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Sono cresciuta con questa forte convinzione nella testa:

👉🏻 se molli sei un perdente, solo chi persevera vivrà da vincente.

Questa mattina leggevo un articolo che parlava di Simon Biles, la ginnasta americana che lo scorso Luglio ha abbandonato le olimpiadi di Tokyo per questioni di salute.

C’è chi l’ha demonizzata per la scelta che ha fatto dicendo che un’atleta a quel livello non può permettersi di mollare e che avrebbe dovuto restare, avrebbe dovuto essere in grado di gestire il proprio stato d’animo! C’è invece chi, per fortuna, ha letto la decisione come un grande gesto di umiltà e consapevolezza di sé.
Ha detto basta a qualcosa che in quel momento la faceva stare male e che non era più disposta a sopportare.

Mi sento molto vicina a questo pensiero.

Che senso ha sopportare qualcosa che lede la nostra salute e che non ci fa stare bene? Qual è il motivo per cui dobbiamo resistere? Chi dice che se lasciamo diventeremo dei perdenti?

Personalmente penso che questa non sia la mentalità di una persona che vuole davvero vivere, ma sopravvivere!

Quando ho deciso di lasciare il mio lavoro in azienda per seguire la mia passione e volere vivere la mia vita appieno, qualcuno mi ha detto che “non funziona cosi”, che nella vita dobbiamo “fare i sacrifici” se vogliamo ottenere successo, bisogna “tenere duro”!

Fare sacrifici? Tenere duro? 🤔E chi stabilisce cosa significa?

Significa che devo sacrificare la mia vita in funzione di uno standard imposto dalla società? Significa fare qualcosa che non mi piace solo perché fino ad oggi è stato così? Perché i nostri genitori sono cresciuti così allora è giusto che tutti noi seguiamo le loro orme?

Non è un sacrificio anche rinunciare ad avere una vita felice, un amore sano, un lavoro soddisfacente solo perché abbiamo paura di essere giudicati o perché non rispettiamo le “regole”?

La vita è una e non possiamo permetterci di sprecare tempo perché non ci verrà restituito.

Il 2021 è stato l’anno delle grandi dimissioni. È un fenomeno che ha riguardato tutto il mondo. Io sono rientrata tra coloro che lo hanno fatto.

Mi ha dato molto conforto leggere che tante persone hanno vissuto questo disagio, mi ha fatto sentire meno sola, meno “sbagliata” ma dall’altro ho provato una profonda tristezza nel sapere che così tanta gente era insoddisfatta del proprio stile di vita e del lavoro.

La verità è che per lasciare ci vuole coraggio. Ci vuole coraggio ad ammettere che le cose non vanno, che non si è felici e ce ne vuole ancora di più quando lasci qualcosa che ami alla follia e che pensi che sia tutta la tua vita (come nel caso di Simon Biles).

Vince chi ha coraggio.

Vince chi lascia perché sente che è la cosa giusta.

Vince chi ascolta il proprio corpo e il propio cuore.

Vince chi abbandona perché vuole essere felice.

to be continued…

Raccontami la tua esperienza, sono felice di leggerti! 😃

Dì la tua

FEDERICA ROMAGNA

Mental Coach e Trainer al femminile.
© 2022
Creato con passione ❤ da Gabri

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