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Quelle che seguono sono alcune delle frasi che mi sono sentita dire e che leggo spesso in rete di chi ha ha trovato il coraggio di cambiare lavoro.

“Hai avuto un gran coraggio”, “ammiro il tuo coraggio”, “vorrei avere il tuo coraggio”.

Oggi ti spiegherò cos’è il coraggio, perché spesso le persone pensano di non averlo e come fare ad ottenerlo per prendere quella decisione che ti sta ronzando nella testa da tempo.

Sei pront*? Si parte!

Una premessa importante per te che non mi conosci.

Qualche mese fa ho dato le dimissioni dall’azienda per cui ho lavorato per diversi anni facendo una scelta che per molte persone è stata ritenuta coraggiosa. Ho lasciato il posto fisso per la libera professione e per poter vivere la mia vita come desideravo.

Piccolo spoiler 😃 : non ho fatto nulla che tu non possa fare. Tutti possiamo essere coraggiosi.

Seguimi e ti spiegherò come.

Cos’è il coraggio?

Partiamo anzitutto dalla definizione di coraggio e lasciamoci aiutare da Treccani:

“Forza d’animo nel sopportare con serenità e rassegnazione dolori fisici o morali, nell’affrontare con decisione un pericolo, nel dire o fare cosa che importi rischio o sacrificio”.

Analizziamo insieme alcune parole interessanti.

Forza d’animo. Mi piace molto; forza crea in me una serie di immagini che richiamano carica ed energia (nella mia testa mi sono creata l’immagine di Ercole in una delle sue fatiche 💪). E poi abbiamo la parola animo (o anima) che richiama la parte più emotiva ed interiore di noi.

Queste due parole messe insieme dovrebbero farti già capire molto: il coraggio è legato ad uno stato emotivo. Ma andiamo avanti, ci torniamo.

Sopportare con serenità e rassegnazione dolori fisici o morali. Questo mi piace già molto meno. Ti spiego il mio punto di vista.

Tu potresti dire che ogni volta che fai qualcosa di coraggioso sopporti un dolore fisico o morale?

Magari va bene per lo sport il concetto di dolore fisico. Ma si tratta di coraggio o di fatica?

Prendiamo l’esempio delle dimissioni. Le dimissioni sono, dal mio punto di vista, un atto di coraggio per diverse ragioni: ti fanno uscire dalla zona di comfort, ti stimolano a rimetterti in gioco, ti spingono a provare e fare cose nuove, a fare nuove esperienze.

Dove sta la sopportazione in questo caso? Io mi dimetto proprio perché decido di non voler più sopportare una determinata situazione.

E la rassegnazione? Proprio perché non mi rassegno e credo in me stesso e nella mie capacità, decido di dimettermi!

Sei d’accordo?

Vediamo l’ultima parte della definizione.

Affrontare con decisione un pericolo, nel dire o fare cosa che importi rischio o sacrificio.

Agire con coraggio significa affrontare con decisione una situazione che non deve essere necessariamente un pericolo. Posso decidere di dimettermi senza correre alcun pericolo perché ho ad esempio analizzato la situazione in modo oggettivo, facendo un’analisi dei pro e dei contro.

Ad esempio potrei andare a lavorare in una nuova azienda dove la retribuzione sarà migliore o sarò più vicino a casa. Si tratta comunque di un’azione coraggiosa, giusto?

I pericoli sono piuttosto i nostri pensieri, quello che ci diciamo nella testa che può fare emergere le paure più grandi.

Ecco che torna la definizione di coraggio associata ad uno stato emotivo.

Il rischio ci sta.

Il cambiamento può portare con sé un rischio perché nessuno di noi sa come andrà. La differenza la fa anche in questo caso un’attenta valutazione della situazione ma resta comunque l’incognita della vita che non sappiamo cosa abbia in serbo per noi.

Il concetto di sacrificio invece merita qualche parola in più.

Nella nostra cultura la parola sacrificio ricorre spesso. Le origini del termine risiedono principalmente nel mondo religioso e richiamano un gesto sofferto (il sacrificio di Gesù sulla croce per salvare gli uomini) ed in alcuni casi, gesti estremi come la morte (ad esempio nei riti pagani).

Data la connotazione estremamente negativa del termine, ovvero offerta per qualcosa, per qualcuno o per un ideale, vorrebbe dire che ogni volta che prendo una decisione coraggiosa sto facendo un sacrificio, giusto?

E dove sta il sacrificio nel cambiare lavoro? Cosa stai sacrificando?

Io la vedo al contrario. Se non ti dimetti da un posto che non ti piace, che ti fa soffrire e stare male ogni giorno, allora sì che stai sacrificando qualcosa: la tua vita e la tua felicità!

Perché le persone pensano di non avere coraggio di cambiare lavoro

Secondo me hai già capito la risposta ☺️

Ho voluto analizzare parola per parola la definizione di coraggio perché volevo che comprendessi come prima cosa che non è nulla di innato. Coraggiosi non si nasce, si diventa.

Il coraggio non è un cromosoma ma è un’abilità e come tale si può acquisire tramite l’allenamento.

Sì, hai capito bene: devi allenare il coraggio se vuoi diventare coraggioso.

Puoi partire da piccole cose, come ad esempio:

👉🏻 dire di no ad una persona a cui dici sempre di sì

👉🏻 dire al tuo capo che non sei d’accordo con una sua decisione

👉🏻 vivere la vita in modo diverso da quello “standard”

👉🏻 fare un viaggio senza scalettare ogni piccolo spostamento

Sviluppa dunque la tua forza d’animo partendo dalle piccole cose. Più prenderai consapevolezza di te e di ciò che sei in grado di fare, più prenderai decisioni coraggiose.

Ricordi che ti ho detto che la forza d’animo ha a che fare con uno stato emotivo?

Sì, perché la forza d’animo dipende dai tuoi pensieri, da quello che ti dici nella testa, da come ti vedi, ti senti e di conseguenza fai. I pensieri determinano la persona che sei e dunque quello che puoi fare.

Sìì compassionevole con te stess*, datti l’opportunità di sbagliare e fai sempre il tifo per te stess*. Questo atteggiamento ti aiuterà ad avere pensieri funzionali e di conseguenza a provare quelle sensazioni utili a farti prendere le decisioni migliori per te.

Vuoi cambiare lavoro perché sei stanc* del posto in cui lavori ma pensi che per farlo serva coraggio?
Beh, ora sai che anche tu puoi essere coraggios* e che quella decisione non necessariamente sarà pericolosa o un sacrificio. È una decisione che puoi pianificare.

Nel mio mini-percorso “Quasi quasi mi dimetto!” ho analizzato una serie di steps, presi dalla mia esperienza, che ritengo essere fondamentali fare prima di prendere la decisione di dimetterti.
Puoi scaricarlo a questo link.

Diventare coraggiosi è possibile

Eccoci arrivati alla fine.

Diventare coraggiosi è possibile. Come ti ho detto all’inizio, io non ho fatto nulla che tu non possa fare.

Parti dalle piccole cose e ricorda che non tutto è un rischio o un sacrificio.

Allena la tua mente a vedere le decisioni coraggiose come opportunità e non come rischi. Questo cambio di paradigma ti permetterà di valutare la situazione da una prospettiva diversa.

Valuta, per quanto possibile, cosa comporta quella decisione da un punto di vista oggettivo così che tu ne alleggerisca il peso.

Sii forte, per te stess*, per la tua felicità, per il tuo futuro perché te lo meriti e ricorda: i tuoi pensieri determinano la tua forza d’animo.

È questo che ti serve per trovare il coraggio e la forza per cambiare lavoro.

Fede

Ps. sarei davvero felicissima se lasciassi un commento con qualche feedback qui sotto al post. Per me sarebbe davvero bello sapere cosa pensi 😃

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FEDERICA ROMAGNA

Mental Coach e Trainer al femminile.
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