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Nell’ultimo anno mi sono sentita sola e ho imparato quanto sia importante essere egoisti.

Ho sentito il peso della solitudine quando mi sono accorta che alcune delle persone che fino a quel momento avevano avuto un ruolo importante nella mia vita, che erano sempre state presenti e di supporto e che credevo facessero parte del mio gruppo dei pari, non appena si è presentata una difficoltà, sono sparite.

La prima cosa che ho pensato è stata: ho preso proprio una cantonata e ho riposto la fiducia in qualcuno che non era all’altezza di sostenerla.

Ma sai qual è stata la vera e dolorosa verità?

Che hanno fatto bene! Hanno fatto bene a pensare a loro stesse, alla loro salute, alla salute dei loro cari e a mettersi in salvo, al sicuro.
Infondo, ho fatto lo stesso anche io!!

Questi quasi 2 anni di pandemia sono stati sfidanti per tutti (uso questo termine perché mi rappresenta ma sono sicura che qualcuno di voi userebbe una parola ben diversa!) e mai come in questo periodo ho compreso quanto sia fondamentale pensare a se stessi.

Lo so, ho scelto di essere e fare la coach e dedicare la mia vita ad aiutare gli altri ma:


👉🏻 Come faccio se prima non aiuto me stessa?

👉🏻 Come faccio a supportare l’altro se prima non supporto me stessa?

👉🏻 Come avrebbero potuto essermi di conforto le persone che avevo attorno a me se erano le prime ad avere paura e a sentir tremare la terra sotto i piedi?

Ho imparato ad essere egoista grazie a chi è stato egoista con se stesso. Strano, vero?

Ti faccio un esempio.

Hai presente quando prendi un aereo e prima del decollo gli assistenti di volo illustrano le procedure di emergenza? E hai presente quel passaggio in cui l’assistente dice (perdonami se sei un assistente di volo, vorrei richiamare alla memoria il concetto più che le parole):

In caso di emergenza, scenderanno davanti a voi delle maschere di ossigeno. Indossatele immediatamente e coprite naso e bocca. Dopo averla indossata potrete aiutare gli altri passeggeri che hanno bisogno di assistenza.

Ecco, essere egoisti per me è esattamente questo. Pensare prima a se stessi, mettersi al sicuro per poter aiutare gli altri.

Quindi, tornando all’inizio. Quelle persone che pensavo mi avessero deluso perché sono sparite, mi hanno davvero deluso o semplicemente hanno pensato prima a loro stesse?
Sicuramente la seconda.

C’è però un MA. Il vero gruppo dei pari, cioè quelle persone che fanno parte della tua cerchia, le persone con le quali ti confidi, condividi riflessioni, spunti, gioie e dolori non spariscono ma si allontanano.
Si allontanano il tempo necessario per mettersi al sicuro – per indossare la maschera d’ossigeno per riprendere la metafora – ma poi ti aiutano ad indossare la tua.

Nel mio caso non sono tornate e va bene così. A volte le persone entrano nella nostra vita come meteore per aiutarci a risollevarci, a risolvere un problema o a sostenerci e poi spariscono così come sono arrivate. Altre volte restano e arricchiscono la nostra vita.

Ti ho raccontato questo altro pezzettino di me perché spero possa darti sollievo sapere che non sei sol* se ti è successo qualcosa di simile o lo stai provando adesso e che se le persone a volte si comportano come ho descritto, è ok.

Quello che semplicemente dovrai fare è accertarti che ti aiutino ad indossare la maschera d’ossigeno e se non lo faranno, sarà perché hanno deciso di intraprendere un altro viaggio.

to be continued….

Raccontami la tua esperienza, sarò felice di leggerti 😁

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