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Ti sei chiest* cosa cercare in un lavoro prima di metterti alla ricerca?

Scusate il gioco di parole 😃 ma mi è sembrato doveroso aprire con questa domanda per inquadrare subito il punto! Questa è una delle tante domande che faccio durante una sessione di coaching.
Sapere che cosa desideriamo dal nostro lavoro è alla base di qualunque considerazione e viene prima della ricerca, prima dei vantaggi che posso trarre, prima della retribuzione, prima di tutto!

Se non sai cosa cerchi in un lavoro, allora smetti subito di cercare e continua a leggere!

Si è portati a pensare, infatti, che dandosi molte opportunità di scelta, anche diverse tra loro, aumentino
le probabilità di trovare il lavoro che desideriamo. Una ricerca senza meta porta invece a scarsi risultati. Solo se si conosce la destinazione, è possibile cercare le strade migliori per raggiungerla!

Pensa a quando organizzi le vacanze. Prendi mai la macchina o un aereo non avendo la minima idea di dove tu stia andando? Se sei tra coloro che lo fa regolarmente, sappi che hai tutta la mia stima anche se mi sento piuttosto sicura nel dire che se è capitato, non sia la regola ma più un’eccezione!

Solitamente come prima cosa definiamo una meta, poi ci dedichiamo ai dettagli dell’albergo o della casa in cui alloggeremo, all’auto, ai mezzi di trasporto, ecc.

Perché la ricerca del lavoro deve essere diversa? Perché con le vacanze siamo così minuziosi e quando si tratta invece di cercare un nuovo posto vaghiamo spesso senza meta o peggio ancora ci accontentiamo della prima cosa che arriva pur di cambiare?

Avere una direzione è essenziale e in questo articolo voglio darti qualche spunto di riflessione su quali aspetti valutare prima di iniziare la ricerca del lavoro.

Quali domande farsi prima di cercare un lavoro

Prima di iniziare la ricerca di un lavoro, è importante porsi le domande giuste. Le domande ci aiutano a riflettere, a scavare dentro di noi e a far emergere anche quelle paure che ogni tanto preferiamo nascondere sotto il tappeto piuttosto che affrontare.

Le domande possono aprire delle strade incredibili, delle opportunità inaspettate e dare risposta a dubbi che ci accompagnano da tempo.

Che caratteristiche ha il tuo lavoro ideale?

Partiamo con il botto.

Hai mai pensato a quali caratteristiche dovrebbe avere il tuo lavoro ideale? Quello che ti immagini quando sei sol*, quello su cui fantastichi quando ti alzi la mattina svogliat* di dover andare in ufficio o di sederti alla tua scrivania, nella stanza ricavata in un angolo della casa, davanti ad un pc e facendo per l’ennesima volta quello che fai da anni?

👉🏻 Quali caratteristiche ha?

👉🏻 Quali sono le attività che svolgeresti durante la giornata?

👉🏻 Quante ore vorresti lavorare?

👉🏻 Quanto tempo libero vorresti dedicare a te stesso, alla tua famiglia o alle tue passioni?

👉🏻 Qual è la retribuzione che vorresti ricevere?

👉🏻 Di quali persone vorresti circondarti?

👉🏻 Quali sono i talenti che vorresti venissero messi in evidenza?

Prendi carta e penna e scrivi come ti piacerebbe si articolasse la tua giornata lavorativa. Sii il più specifico possibile. Più la tua scaletta sarà precisa, più ti aiuterà a fare chiarezza su cosa vuoi davvero.

Me lo merito?

Questa è una domanda insinuosa. Perché la prima risposta che ci viene da dare é: certo che me lo merito!

Vorrei però che andassi oltre il concetto di meritarsi qualcosa nella sua accezione classica, ovvero legata all’impegno. Su questo aspetto ho poca voce in capitolo. Tu che leggi sei l’unica persona a sapere se ti sei impegnat* abbastanza per ottenere il tuo lavoro dei sogni e se nella ricetta hai inserito anche determinazione e costanza.

Il “mio” concetto di impegno è un po’ diverso. Chiediti:

ho tutte le competenze che servono per avere quel lavoro oppure ho qualche lacuna che potrei colmare?

Per ottenere qualcosa di valido, dobbiamo essere sicuri di meritarcelo e di avere dunque quelle qualità che altri non hanno e che ci rendono unici, diversi, meritevoli per l’appunto!

È molto probabile che durante l’iter di selezione per un posto di lavoro dovrai confrontarti con altri candidati che hanno un curriculum simile o uguale al tuo. Ricordati che i recruiter non guardano le sole competenze tecniche, le così dette hard skills, ma contano sempre di più le competenze trasversali, le così dette soft skills, ovvero quelle competenze interiori che non provengono dal tuo percorso di studi, ma dalla tua esperienza di vita.

Individua dunque il tuo lavoro ideale e poi chiediti se te lo meriti!

Se la risposta a questa domanda è sì, ottimo. Vai a prenderti ciò che è tuo! Se la risposta è no, niente panico! Le lacune si possono colmare, le competenze si possono integrare, basta essere disposti a voler migliorare.

Qual è la tua motivazione?

Prima di buttarti in una ricerca chiediti perché stai cercando. Il lavoro che fai non ti stimola più e sei alla ricerca di nuovi stimoli? Non sopporti più i tuoi colleghi o il tuo capo? Vuoi una retribuzione migliore? Vuoi crescere professionalmente e quel posto ti sta impedendo di farlo?

La motivazione è ciò che ci spinge all’azione.

La motivazione ci mette in moto, scalda i motori. Chiediti sempre se stai scappando o se perlomeno la tua fuga ha una direzione. Ricordi l’esempio della vacanza? Definisci la tua meta, la tua destinazione e una volta impostata la rotta, tira dritto.

Ma non partire senza sapere dove stai andando. Navigare senza rotta non è mai una buona cosa.

La motivazione sarà anche una di quelle cose che valuterà il recruiter in fase di colloquio. Ogni azienda è alla ricerca di persone motivate, persone che sappiano perché hanno inviato la propria candidatura e cosa le spinge a voler entrare a fare parte del loro organico.

Preparare una risposta a questa domanda è doveroso, oltre che necessario. E il mio consiglio è quello di dare una risposta vera. Pensaci ancora prima di recarti al colloquio o ancora prima di inviare il tuo curriculum. Motiva a te stess* cosa cerchi in un lavoro, nel tuo lavoro ideale.

Sii sincero prima di tutto con te stess* e poi con la persona che avrai davanti.

Come ti vedi tra 5 anni?

Sì, lo so, è una domanda un po’ fastidiosa. Ho difficoltà a vedermi adesso, figuriamoci tra 5 anni! È vero o no che stai pensando a questo?

È tutto normale! Non siamo abituati a guardarci nel lungo periodo quando in realtà è proprio il lungo periodo a contare davvero! Cosa cerchi nel tuo lavoro tra 5 anni? Cosa dovrà avere il tuo lavoro che oggi non ha?

Costruirci l’immagine di noi nel futuro, realizzati e mentre stiamo svolgendo il lavoro che desideriamo davvero, ci aiuterà a indirizzare il nostro pensiero e le nostre azioni in quella direzione.

Quali aspetti tenere in considerazione nella ricerca di un lavoro

Quelli che seguono sono alcuni tra gli aspetti che, dalla mia esperienza, ho notato essere i più valutati nella fase preliminare di ricerca di un lavoro.

Tutto ciò che leggi da qui in poi rientra dunque nella domanda “cosa cerco in un lavoro?” ed è importante rispondervi prima di iniziare la ricerca. Le risposte a queste domande delineeranno un’immagine molto veritiera del tuo lavoro ideale.

Si tratta di criteri assolutamente contestabili e per i quali sicuramente può esistere l’eccezione. Non vuole essere un elenco assoluto, ma come sempre uno spunto di riflessione, basato su un campione di persone, che spero possa esserti di aiuto.

Flessibilità

Di work-life balance ne abbiamo sentito parlare tutti. L’equilibrio tra il lavoro e la vita privata è diventato essenziale ed imprescindibile. Se anche per te questo aspetto è fondamentale inseriscilo tra le cose che non possono assolutamente mancare nel tuo lavoro ideale.

Che sia tradotto in smart working o giornata lavorativa di 4 giorni, scarta tutte quelle aziende che non sono in grado di garantirti ciò che cerchi. Accontentarti non farà altro che alimentare in futuro la tua voglia di cambiare nuovamente.

Retribuzione

È inutile raccontarcela: la retribuzione è importante e in alcuni casi definisce anche il criterio della nostra selezione. Qual è la RAL che vorresti? Quanto pensi sia la RAL che ti meriti?

Attenzione ad essere onesti con se stessi prima di tutto! Sparare cifre a caso per il semplice gusto di farlo sperando che l’azienda accetti, non è mai un buona cosa! Il punto non è tanto che l’azienda accetti o meno la nostra richiesta, quanto qual è il valore che ci attribuiamo.

Ricordati che tu non sei le tue performance ma il tuo valore nel mondo del lavoro è espresso anche in denaro e per tanto è corretto che la tua retribuzione sia commisurata a questo.

Distanza

Quanto tempo sei dispost* a trascorrere in auto o sui mezzi per raggiungere il posto di lavoro? Sei dispost* a sacrificare una piccola porzione del tuo tempo in favore della tua famiglia, delle tue passioni oppure questo aspetto non è così importante per te?

Ancora una volta, scrivilo nelle caratteristiche del tuo lavoro ideale e in base a questo, valuta solo quelle aziende che corrispondono al criterio prescelto.

L’eccezione può esserci! Se ti dovesse chiamare l’azienda dei tuoi sogni e dovessi scoprire che si trova parecchio distante rispetto a quello che avevi ipotizzato, valuta quanto questo aspetto potrebbe impattare sulla tua vita. Magari si tratta di fare un sacrificio per un breve periodo e potrebbe davvero valerne la pena!

Settore

Qual è il settore in cui ti piacerebbe lavorare? Se non hai ben in mente il settore, sai almeno qual è la posizione che ti piacerebbe ricoprire? Sarai d’accordo con me che è inutile candidarsi per posizioni a caso! Come dicevamo all’inizio, non è detto che dandosi molte opportunità di scelta, anche diverse tra loro, aumentino le probabilità di trovare il lavoro che desideriamo!

Definisci il settore e la posizione con chiarezza, sarà più semplice effettuare la ricerca!

Benefit

Qui entriamo in un ambito un po’ spinoso. Scrivi ciò che ti piacerebbe avere nel tuo nuovo posto di lavoro. È chiaro che se tra i benefits inserisci l’assicurazione sanitaria e l’azienda in questione, che magari ha tutte le caratteristiche a cui aspiri, non può dartela, è bene valutare cosa è più importante.

I benefits sono un valore aggiunto ed in alcuni casi trattabili ed in altri no. È comunque bene inserirli nella lista del nostro lavoro ideale così da aver ben chiaro quali sono per noi le cose di cui non possiamo fare a meno.

Ambiente e valori

In quale ambiente desideri lavorare? Di che persone desideri circondarti? Sì, lo so cosa stai pensando: non sempre è possibile scegliere i colleghi, anzi, nella maggior parte dei casi ce li troviamo e basta. Vero, ma è pur vero che possiamo decidere quanto tempo trascorrere con essi.

Ci devi lavorare ma non è detto che debba andarci a pranzo o trascorrere tutto il tempo della pausa caffè, sei d’accordo?

Definisci che tipo di persone possano essere di stimolo e dalle quali potresti imparare e quando sarai nel nuovo posto, circondati di quelle.

La fase finale

Siamo arrivati alla fase finale. Hai definito quali caratteristiche dovrebbe avere il tuo lavoro ideale, hai compreso se te lo meriti, perché lo stai cercando e quali sono gli aspetti da valutare in fase preliminare. Hai proiettato la mente da qui ai prossimi 5 anni e ora ciò che manca è trascrivere tutto all’interno del tuo curriculum.

Il curriculum racchiude le competenze e le esperienze fatte fino a quel momento. Mi verrebbe da dire che si tratta del tuo biglietto da visita, magari un po’ più corposo, ma pure sempre un biglietto da visita.

Ancora una volta, prima di preparare un curriculum è essenziale decidere quali sono gli aspetti che vuoi mettere in rilievo: il curriculum dovrebbe essere un mix di competenze hard e soft oltre che evidenziare le tue qualità, passioni e hobby.

Se ti stai candidando per un ruolo di HR Manager, quali pensi dovrebbero essere gli aspetti di maggior rilievo all’interno del tuo curriculum? Potrai farlo solo avendo ben chiaro il tuo obiettivo ed il tuo scopo così da dare importanza a quegli aspetti che vorrai mostrare a chi ti leggerà.

Ancora una volta, decidi la meta e poi agisci di conseguenza.

E poi?

Ora è il momento di presentarti al mondo. In questa fase è bene non dimenticare alcuni elementi fondamentali. Ricorda che tutto ciò che hai raccolto fino a questo momento ti servirà come trampolino di lancio per il tuo futuro professionale.

Obiettivo

Tieni sempre in mente il tuo obiettivo.

Perché lo stai facendo e soprattutto cosa stai cercando. La lista delle caratteristiche del tuo lavoro ideale ti aiuterà a fare la selezione, a tenere in considerazione quei lavori che si avvicinano o hanno le peculiarità che cerchi, così come a scartare quelle che non le hanno!

Atteggiamento

L’atteggiamento è tutto nella vita. Puoi essere brav* ed in gamba quanto vuoi, ma se non sei in grado di valorizzarti o di mostrarti umile e disponibile quando serve (attenzione, non sempre!) avrai giocato male le tue carte. Il tuo atteggiamento è frutto dei tuoi pensieri; allena dunque la tua mente affinché possa produrre pensieri utili per raggiungere il tuo obiettivo.

Valore

Qualunque cosa tu scelga di fare, fallo per portare valore. I recruiter cercano persone che possano portare un contributo concreto all’interno dell’azienda. La mediocrità è ovunque, se vuoi essere divers*, ricordati di portare unicità.

Sicurezza

Maslow inserisce la sicurezza tra i bisogni primari dell’essere umano. Tutti noi abbiamo bisogno di sentirci sicuri socialmente, fisicamente, moralmente e lavorativamente.

Vivi il lavoro con passione e ricordati sempre che abbiamo bisogno di sicurezza ed il lavoro è uno tra gli elementi più importanti per conseguire questo scopo.

Questo è un piccolo vademecum che sono sicura ti potrà essere utile per fare un po’ di chiarezza su cosa fare prima di iniziare la tua ricerca di un lavoro. Arrivare preparati al colloquio è fondamentale e per farlo dobbiamo avere ben chiara la nostra direzione ed i nostri obiettivi.

Senza obiettivi siamo persi e senza una meta siamo naufraghi in mezzo al mondo del lavoro, un mondo pieno di opportunità ma dove solo alcune sono fatte per noi.

Mi piacerebbe tantissimo avere un feedback da parte tua e sapere se quello che ti ho raccontato ti è stato utili oppure no. Scrivilo pure nei commenti, sarò felicissima di leggerti 😃

Un abbraccio,
Fede

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FEDERICA ROMAGNA

Mental Coach e Trainer al femminile.
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