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Il career coach è una figura che negli ultimi due anni è letteralmente esplosa. La motivazione è piuttosto semplice: il fenomeno delle grandi dimissioni che ha investito l’Italia ed il resto del mondo ha accentuato, in alcuni casi fatto emergere, la voglia di sentirsi realizzati al lavoro.

La pandemia ha “risvegliato” in molti di noi il bisogno di vivere una vita più soddisfacente, più ricca di cose che amiamo, che ci fanno stare bene e dove il rapporto con il lavoro non fosse più dominato dallo stress e dal sentirsi sopraffatti ma dalla passione.

Si tratta di una scelta tutt’altro che semplice; un po’ perché alcune persone svolgono da anni lo stesso lavoro e sono spaventate all’idea di re-inventarsi o di cambiare azienda e un po’ perché non hanno idea da dove partire, quali aspetti valutare e come prendere la decisione.

Il lavoro è importante ma si comincia a guardarlo con occhi diversi: deve permettermi di mantenermi e vivere dignitosamente ma allo stesso tempo deve farmi sentire valorizzat*, soddisfatt* e felice.

Ed ecco che chi non riesce ad affrontare tutto questo da sol* chiede aiuto ad un career coach, ad una persona esperta che può guidarla verso il processo di cambiamento e che prima di tutto dovrà essere in grado di comprendere le aspirazioni della persona che ha davanti, le qualità, attitudini, obiettivi e solo in ultima analisi definire un piano d’azione efficace finalizzato alla propria realizzazione professionale.

Diciamo che è una figura nata per rispondere alle nuove necessità ed esigenze di mercato e che negli ultimi anni sta aiutando centinaia di persone.

In questo articolo vorrei illustrarti chi è un career coach, che cosa fa e soprattutto quando può essere una buona idea rivolgersi ad ess*. Leggi l’articolo fino alla fine, ti assicuro che ti sarà tutto più chiaro (nel caso per te non lo fosse già).

Iniziamo!

Chi è il career coach

Partiamo dal significato di career coach ovvero “allenatore di carriera”. Non si usa molto la traduzione in italiano, anzi direi che non si usa affatto (fa molto più figo dirlo in inglese 😃) e si tratta di una persona specializzata nell’ambito del lavoro e che nello specifico aiuta il proprio cliente in merito a scelte professionali e di carriera.

Ma cosa significa scelte professionali e di carriera?

Significa che un bravo career coach può aiutarti a fare chiarezza sui tuoi obiettivi lavorativi e, se non ne hai, aiutarti a trovarli e a guidarti tramite strategie e strumenti specifici alla loro realizzazione.

La pandemia ha insegnato a molti di noi che la vita è una sola e che non possiamo permetterci di sprecarla perdendo tempo o facendo un lavoro che non solo ci occupa gran parte della giornata ma che non ci piace e ci succhia tutte le energie (YOLO Economy).
Comprendere in questo scenario dove investire le nostre risorse, le nostre competenze e qualità diventa prioritario e avere una persona competente che possa aiutarci a farlo, significa ottimizzare il tempo e semplificare il processo.

Si parte sempre (o almeno così dovrebbe essere) dal volere del cliente, dai suoi desideri e dalla loro fattibilità perché per definire un obiettivo è essenziale che ci sia la possibilità che sia realizzabile.

Il career coach può supportarti nella crescita professionale rispetto alla tua posizione, nel migliorare le tue condizioni all’interno della stessa azienda, nella ricerca di una nuova occupazione o nel superare un blocco che ti sta impedendo di realizzarti.

Cosa fa un career coach

Abbiamo detto che chiunque senta il desiderio di fare un po’ di chiarezza, definire la propria strada al di fuori o all’interno dell’attuale azienda può contattare un career coach.

Ora vediamo un po’ più nel dettaglio che cosa fa nel concreto un career coach e per farlo vorrei raccontartelo anche portando la mia esperienza, così che tu possa avere un riscontro diretto.

Desideri e motivazione

Ogni volta che una persona mi contatta per iniziare un percorso di career coaching, la prima cosa che faccio è capire cosa la spinga a farlo. Ho bisogno di capire qual è la sua motivazione, qual è la leva del cambiamento e soprattutto quanto è dispost* ad affrontare le conseguenze della scelta che sta per fare.

Perché dirai tu? Perché la motivazione da sola non basta. La motivazione è un boost, è ciò che fa accendere la miccia ma quando cala che succede? Affinché il percorso funzioni è importante capire quanto questa persona sia disposta a mettersi in gioco e quanto sia importante per lei uscire dalla situazione in cui si trova.

Il passo successivo è comprendere il suo obiettivo. Senza obiettivi il coaching non funziona. È importante comprendere cosa questa persona desideri per la sua carriera professionale, quali sono le sue aspirazioni e cosa le abbia impedito di ottenerle fino a questo momento.

Infine, chiedo sempre che cosa si aspetti da me. È importante definire le aspettative per due motivi:

👉🏻 comprendere se sono il professionista che sta cercando

👉🏻 mettere bene in chiaro che dovrà impegnarsi, lavorare sodo, applicarsi e che il mio ruolo sarà solo quello di guida e non di stratega o mago.

Questa è una fase tutt’altro che veloce. A volte mi capita di incontrare persone che non hanno mai fissato un obiettivo in vita loro o magari pensano di averlo fatto ma è tutt’altro che specifico e questo non fa altro che confondere loro le idee e accrescere il timore di non farcela.

Trascorro dunque il tempo necessario affinché questo aspetto venga analizzato e definito in modo chiaro e specifico.

Bilancio di competenze

Una volta compresa la strada professionale che il mio cliente desidera intraprendere è fondamentale capire quali sono le sue capacità personali (le attitudini) e professionali ovvero quelle che ha acquisito durante le esperienze lavorative, la formazione e il suo vissuto in generale.

Il bilancio delle competenze è uno strumento utilissimo per capire dove siamo arrivati, quali sono le nostre potenzialità, i nostri punti di forza e di debolezza, dove vogliamo arrivare e cosa sogniamo per il nostro futuro.

In questa fase non si tratta solo di indagare quello che la persona sa fare ma anche chi è, quali sono le aspirazioni, motivazioni, valori. Prima di essere lavoratori o professionisti siamo persone e conoscere noi stessi è il primo passo per la realizzazione.

Se non so chi sono come posso sapere chi voglio essere o quale ruolo vorrei ricoprire nella mia vita professionale?

Partendo da questo bilancio, il career coach può definire, insieme al suo cliente, degli obiettivi di crescita concreti e specifici, indicando anche tutte le azioni e le tappe necessarie a raggiungerli, il famoso piano d’azione.

Piano d’azione

Che cos’è il piano d’azione? Si tratta di una sequenza di azioni da seguire con tempistiche ben definite finalizzate al raggiungimento di una meta e dunque un obiettivo.

Supponiamo ad esempio che tu voglia diventare un copywriter che scrive testi per aziende medicali (nota come è specifico l’obiettivo).
Cosa devi fare per diventarlo? Come prima cosa è molto probabile (se non le hai già) che tu debba acquisire delle competenze specifiche sulla materia. Ecco un esempio di piano d’azione:

Cercare un corso di copywriting

👉🏻 Quanto tempo vuoi/puoi dedicare alla ricerca?
👉🏻Quante ore al giorno/settimana hai a disposizione per farlo (magari lavori 10 ore al giorno e non hai molto tempo libero)?
👉🏻 In quale momento della giornata potresti dedicartici?
👉🏻 Quali sono i criteri di selezione del corso che ritieni importanti?
👉🏻 Quanto tempo ti vuoi dare per terminare la ricerca?
👉🏻 Qual è lo step successivo che compirai dopo aver selezionato il corso?

e così via…

Più il piano d’azione sarà preciso, più sarà efficace. Più sarà preciso e con date di scadenza per ogni singola attività, meno avrai la possibilità di non rispettarlo. Ricorda, la motivazione da sola non basta, ci vuole disciplina.

Curriculum vitae

Un career coach può aiutarti a costruire il tuo curriculum o a migliorarlo qualora ne avessi già uno. Quello che dico sempre ai miei clienti è, prima di pensare al cv, pensa a chi vuoi essere e diventare nel tuo futuro, solo così riuscirai a costruire il tuo racconto e a diventare “attraente” agli occhi dei recruiter.

Il curriculum è uno strumento e prima di usarlo è importante capire perché lo usiamo e a cosa ci serve.

Preparazione al colloquio

Il colloquio è un’esperienza molto importante: può aprire le porte verso l’opportunità professionale che si stava cercando da tempo, può essere un modo per rimettersi in gioco oppure può rappresentare un’occasione di autovalutazione e sfida personale. 

Per questo motivo è fondamentale prepararsi adeguatamente e, ancora più importante, non sottovalutare nessun colloquio, nemmeno quello che facciamo solo perché siamo stati contattati ma non abbiamo un reale interesse né per la posizione né per l’azienda.

Qual è il ruolo del career coach in questo scenario?

Dopo aver definito l’obiettivo, un piano d’azione e aver costruito un curriculum, si prosegue con una simulazione vera e propria del colloquio, durante la quale il coach potrà valutare il racconto di presentazione, porre domande e valutare le risposte, osservare il linguaggio del corpo, l’atteggiamento, la gestione dello stress.
La simulazione è un ottimo modo per entrare nello “state” giusto e prepararci in modo adeguato e, anche se sappiamo che le cose non andranno esattamente come le abbiamo preparato, ci darà più tranquillità e sicurezza.

Avere una persona qualificata che può darti un supporto in questa fase può essere un valore aggiunto oltre che molto utile per apportare correzione e miglioramenti,

Quando rivolgersi ad un career coach?

Ora che abbiamo visto chi è e cosa fa un career coach, vediamo insieme quando può essere utile richiedere il suo supporto.

Bisogno di chiarezza

Nella maggior parte dei casi, le persone si rivolgono a me perché non hanno le idee chiare. Sanno di voler cambiare lavoro, sono incerte sul loro futuro ma non hanno idea di cosa fare. Spesso e volentieri si tratta di un “via da” ovvero voglio allontanarmi dal posto in cui mi trovo oggi perché sto male, non mi soddisfa più, non mi sento valorizzat* ma non so quale direzione prendere.

Ecco che in questo scenario diventa importantissima la figura del career coach che utilizza gli strumenti adatti, nello specifico le domande, per aiutarti a fare chiarezza e far emergere potenzialità e risorse che da sol* fai più fatica ad individuare.

Difficoltà nel prendere decisioni

Ti sei mai chiest* se hai una strategia per prendere decisioni? Probabilmente no, lo fai e basta. E allora come è possibile che tu non riesca a decidere se cambiare o meno lavoro?

Perché ci sono altre dinamiche che entrano in gioco, come ad esempio i valori, le priorità oltre al fatto che si tratta molto probabilmente di una decisione impattante per la tua vita e magari per quella della tua famiglia e le cose si complicano.

Ed ecco che anche in questo caso farsi guidare da una persona esperta, che ti aiuti ad identificare la tua strategia decisionale, comprendere ciò che è importante per te e soprattutto costruire un piano d’azione efficace e fattibile, non solo può essere molto utile ma soprattutto accelerare il processo di realizzazione.

Mancanza di consapevolezza

C’è una cosa che dico sempre: se vuoi portare un cambiamento nella tua vita, prima devi capire da dove parti, devi avere consapevolezza di te oggi e di dove vuoi arrivare domani.

Per questo motivo durante i miei percorsi di career coaching trascorro molto tempo sulla fase di consapevolezza. È fondamentale che la persona sappia che cosa vuole perché senza questo passaggio difficilmente saprà come arrivarci.

Consapevolezza di sé prima di tutto.

Autonomia

Chi segue un percorso di career coaching cerca autonomia. È stanco di vivere la situazione di stallo in cui si trova e ha bisogno di una guida che lo aiuti ad uscire da lì e a diventare padrone di se stess* e della propria vita.

Il coaching è una professione basata sulla praticità e proprio per questo le persone che seguono questo percorso hanno in mano strumenti e strategie che possono utilizzare nella vita di tutti i giorni e che li rende autonomi.

Crescita professionale

A volte le persone non sono interessate a cambiare lavoro; si trovano bene nell’azienda per cui lavorano ma vorrebbero crescere professionalmente. La crescita professionale non è semplicemente legata ad un avanzamento di livello o di stipendio, ma potrebbe avere a che fare con un cambio di ruolo o di mansione perché più affine alle mie passioni o capacità.

Ancora una volta si tratta di un lavoro su di sé, su quello che vogliamo essere. Alle volte, dietro ad un desiderio di crescita professionale, si nasconde molto altro, come ad esempio un senso di insoddisfazione personale dato dal continuo paragone con gli altri o un desiderio di apparire che non ci appartiene o ancora da un ostentato bisogno di conferme.

Lavorare su ciò che desideriamo è dunque fondamentale per definire il punto di partenza.

Migliorare la situazione attuale

Esattamente come per la crescita professionale, a volte si cerca solo un po’ di serenità nel posto di lavoro. Sarebbe bello andare più d’accordo con i colleghi, con il capo, saper gestire i conflitti.

Anche in questo caso analizzare la situazione con un professionista può essere un ottimo modo per vedere le cose da un altro punto di vista e magari, perché no, cambiare il proprio atteggiamento nei confronti delle cose. Non è sempre “colpa” degli altri, a volte siamo anche noi a contribuire attivamente.

Fissare un obiettivo

Non tutte le persone arrivano senza sapere cosa vogliono (per fortuna) e dunque senza un obiettivo! Alle volte capita che si sappia perfettamente cosa si vuole ma si ha paura di fare il passo, si ha paura di non riuscire ad avere una visione su come andranno le cose, non si ha un piano ben definito su come procedere.

Diventa dunque fondamentale acquisire la strategia giusta per costruire un obiettivo ben formato e un piano d’azione efficace e funzionale a quest’ultimo. L’obiettivo ti darà non solo maggior chiarezza ma anche tranquillità nei confronti di ciò che dovrai fare per raggiungerlo.

Come vedi sono molteplici le ragioni per cui può essere utile rivolgersi ad un career coach. A volte vogliamo fare tutto da soli perché abbiamo paura di chiedere aiuto o semplicemente non siamo abituati a farlo e così facendo ci togliamo la possibilità di vedere le cose da un’altra prospettiva e di velocizzare il processo.

Chiedi aiuto se senti di non farcela, vedrai, sarà un viaggio alla scoperta di te stess* e di ciò che ti appassiona.

Mi piacerebbe tantissimo avere un feedback da parte tua e sapere se quello che ti ho raccontato ti è stato utile oppure no. Scrivilo pure nei commenti, sarò felicissima di leggerti 😃.

Un abbraccio,
Fede

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FEDERICA ROMAGNA

Career Coach, Consulente di carriera e Mental Coach certificata.
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Creato con passione ❤ da Gabri

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