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Oggi voglio dirti sin da subito e senza girarci troppo intorno quale sarà l’argomento di questo appuntamento: le abitudini. 

È un tema che mi sta molto a cuore e vorrei darti qualche strategia utile per imparare ad acquisire abitudini utili e funzionali nel tuo quotidiano.

Sei pront*? Partiamo!

Iniziamo con la definizione di abitudine, facendoci aiutare dal dizionario Treccani:

Abitudine è la tendenza a ripetere una determinata azione, a rinnovare una determinata esperienza; si acquisisce per lo più 

con la ripetizione frequente dell’azione o dell’esperienza stessa.

Questa definizione ci dice già una cosa importantissima ovvero che l’abitudine è una tendenza a ripetere una determinata azione.

Ora pensa alla tua giornata. Quante cose fai per abitudine? 

Provo a fare qualche supposizione: ti alzi la mattina più o meno sempre alla stessa ora, fai colazione con le stesse cose, ti lavi, ti vesti ed esci sempre alla stessa ora (anche perché a volte 5 minuti possono essere fatali 🤣). 

Vai al lavoro (nella peggiore delle ipotesi svolgi un lavoro monotono e che non ti piace 😔), fai la pausa pranzo con le stesse persone, alla stessa ora, ecc…e potrei continuare ancora e ancora.

Ci ho preso? 

Con questo non voglio assolutamente dire che sia un male avere delle abitudini. Ci sono persone che ne reiterano alcune da anni e vivono benissimo!

Il punto è comprendere se quella routine e quelle azioni ripetute nel tempo siano funzionali per te, ti rendano felice e soddisfatt* della tua vita.

Quando lavoravo come dipendente avevo una giornata lavorativa sempre uguale. Iniziavo alle nove, riunione alle 9.15, telefonate fino alle 13.00, pranzo e via di nuovo con le telefonate nel pomeriggio fino alle 18.00 inoltrate.

A fine serata ero esattamente come la ragazza nella foto 😞

Vivevo di abitudini che da un lato mi davano la tranquillità di gestirmi il tempo e sapere come impiegarlo, dall’altro mi stava letteralmente facendo perdere la testa (se ti va, leggi questo articolo del blog in cui parlo del mio burn out e della decisione di cambiare lavoro).

Ecco cosa intendo per abitudini disfunzionali: quelle abitudini che non ci fanno stare bene, che ci creano un disagio, una difficoltà e nelle peggiore delle ipotesi un malessere fisico e/o mentale.

Quello che spesso accade è che le abitudini con il tempo definiscono la nostra identità, ovvero più le reiteriamo nel tempo più ci convinciamo che ci rappresentino e rappresentino ciò che sappiamo fare. 

Nel mio caso ad esempio, mi ero convinta di saper fare solo quel lavoro, quelle attività e che non sarei mai stata in grado di lasciare quel lavoro e re-inventarmi o dedicarmi ad un’altra professione. 

Questa è dal mio punto di vista la cosa peggiore che possa accadere 🤦‍♀️.

Ora voglio dirti una cosa importantissima. 

Segnatela da qualche parte dove tu possa sempre vederla: sono le abitudini a creare il cambiamento.

Pensaci: come facciamo a cambiare se ogni giorno facciamo sempre le stesse cose? Capirai da te che non è possibile.

Per poter generare cambiamento nella tua vita, devi cambiare quelle abitudini “distruttive” e disfunzionali.

Quando pensi a Micheal Jordan pensi al suo successo, alla sua fama, alle sue abilità, vero?

Jordan non è diventato un campione dall’oggi al domani. La sua gloria è fatta di tantissimi allentamenti, scelte, fallimenti e soprattutto abitudini vincenti.

Per questo è importante fare attenzione alle abitudini, perché se non sono utili non ti consentiranno mai di arrivare dove vuoi e a raggiungere i tuoi obiettivi.

Ora pensa alle tue abitudini. 

Prendi carta e penna e scrivi ciò che ripeti regolarmente.

Spazia dalla sfera lavorativa, a quella personale e del benessere (Pensa ad esempio a cosa mangi, se ti alleni e se si quanto spesso, ecc.).

E poi chiediti: 

👉 Sono utili queste abitudini per me? 

👉 Mi fanno stare bene? 

👉 Mi rendono felice?

Se la risposta a queste domande è sì, significa che stai facendo un ottimo lavoro! 

Se invece la risposta dovesse essere no, è importante che inizi sin da subito a generare il tuo cambiamento.

Allora chiediti:

👉 Cosa posso fare di più per stare bene? (ad esempio: cosa posso cambiare nella mia alimentazione? cosa posso fare per comunicare meglio con il mio compagn*? cosa posso fare per introdurre l’attività sportiva nel mio quotidiano?)

👉 Cosa posso fare di meno?

👉 Cosa posso smettere di fare?

🔺 Disclaimer: le nuove abitudine vanno introdotte a piccole dosi partendo 

da cose molto semplici e a cui è impossibile dire di no. 

Introdurre sin da subito abitudini “rivoluzionarie”, come ad esempio decidere di andare in palestra e sollevare 50kg se non ne hai mai sollevati 5kg in vita tua, potrebbe non essere una buona idea!

Stessa cosa è decidere di andare a correre e fare sin da subito 15km quando non ne hai mai corso uno oppure cambiare completamente la strategia di un business senza aver prima fatto qualche test!

Il cervello ha bisogno di tempo per consolidare nella memoria la nuova abitudine e creare delle nuove connessioni neurali.

Essendo il suo unico obiettivo quello di risparmiare energia, ti spingerà sempre a scegliere la strada vecchia, perché più comoda.

Il tuo compito è quello di fare in modo che la vecchia strada venga sostituita da quella nuova così che si crei la nuova abitudine.

Introduci dunque una piccola abitudine alla volta e sii costante. Non appena l’avrai resa un’abitudine, non potrai più farne a meno, esattamente come prendere il caffè al mattino (sempre che tu sia tra coloro che lo beve e soprattutto che ritenga sia un’abitudine funzionale! Io ho smesso da circa un mese 😁).


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